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AVVERTENZE
L'applicazione di medicinali per uso topico, specie se protratta, puo'dare origine a fenomeni di sensibilizzazione. In presenza di reazionidi ipersensibilita' si dovra' interrompere il trattamento ed istituire una terapia opportuna. Vedere "Fertilita' Gravidanza e allattamento"e "Interazioni con altri medicinali ed altre forme d'interazione". Con piroxicam sono stati segnalati casi di eruzione fissa da farmaci (FDE). Piroxicam non deve essere reintrodotto in pazienti con anamnesi diFDE correlata a piroxicam. Potrebbe verificarsi una potenziale reazione crociata con altri oxicam. Lenospread contiene metile paraidrossibenzoato e propile paraidrossibenzoato (parabeni): puo' causare reazioniallergiche (anche ritardate).
CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA
Antinfiammatori e antireumatici non steroidei.
CONSERVAZIONE
Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.
CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR
Ipersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1; terzo trimestre di gravidanza; allattamento.
DENOMINAZIONE
LENOSPREAD 1% CREMA
ECCIPIENTI
100 g di crema contengono: essenza di menta, essenza di pino, palmitostearato di etilenglicole e polietilenglicole, gliceridi saturi poliossietilenati, olio di vaselina, butilidrossianisolo, metile paraidrossibenzoato, propile paraidrossibenzoato, acqua depurata.
EFFETTI INDESIDERATI
L'applicazione di prodotti per uso topico specie se protratta, puo' dare origine a fenomeni di sensibilizzazione. In presenza di reazioni diipersensibilita', il trattamento deve essere interrotto e va istituita una terapia opportuna. Gli effetti indesiderati sono elencati, nellatabella sotto riportata, secondo la Classificazione per Sistemi ed Organi (utilizzando la terminologia MedDRA) e secondo la seguente frequenza: molto comune (>= 1/10); comune (>= 1/100, < 1/10); non comune (>=1/1.000, < 1/100); raro (>= 1/10.000, < 1/1.000); molto raro (< 1/10.000); non nota (la frequenza non puo' essere definita sulla base dei dati disponibili). Frequenza non nota: eruzione fissa da farmaci (vedere paragrafo 4.4). Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversasospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo: https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.
GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO
Gravidanza: Lenospread inibisce la sintesi e la liberazione delle prostaglandine mediante un effetto sulla prostaglandinbiosintetasi. L'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' interessare negativamentela gravidanza e/o lo sviluppo embrio/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesidelle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell'1%, fino a circa l'1,5%. E' stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalita' embrione-fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodoorganogenetico. Non esistono dati clinici relativi all'uso di Lenospread durante la gravidanza. Anche se l'esposizione sistemica e' inferiore rispetto alla somministrazione per via orale, non e' noto se l'esposizione sistemica a Lenospread raggiunta dopo la somministrazione topica possa essere dannosa per l'embrione/feto. Nel corso del primo e delsecondo trimestre di gravidanza, Lenospread non deve essere usato se non strettamente necessario. Se utilizzato, la dose deve essere mantenuta la piu' bassa possibile e la durata del trattamento la piu' breve possibile. Durante il terzo trimestre di gravidanza, l'uso sistemico diinibitori della sintesi delle prostaglandine, compreso Lenospread, potrebbe indurre tossicita' cardiopolmonare e renale nel feto. Alla finedella gravidanza potrebbe verificarsi un prolungamento del tempo di emorragia sia nella madre, sia nel bambino e il travaglio puo' essere ritardato. Pertanto, Lenospread e' controindicato durante l'ultimo trimestre di gravidanza (vedere paragrafo 4.3). Allattamento: Lenospread crema non va somministrato durante l'allattamento.
INDICAZIONI
Stati dolorosi e flogistici di natura reumatica e traumatica delle articolazioni, dei muscoli, dei tendini e dei legamenti.
INTERAZIONI
In base agli studi di biodisponibilita' e' estremamente improbabile che il Lenospread crema spiazzi altri farmaci legati alle proteine plasmatiche. Tuttavia i medici dovranno tenere sotto controllo i pazienti trattati con Lenospread crema e farmaci ad alto legame proteico per eventuali aggiustamenti dei dosaggi.
POSOLOGIA
Spalmare un'opportuna quantita' di crema sulla parte dolorante massaggiando lentamente fino a completo assorbimento, ripetendo la somministrazione 2-3 o piu' volte al giorno.
PRINCIPI ATTIVI
100 g di crema contengono il principio attivo: piroxicam 1 g. Eccipienti con effetto noto: paraidrossibenzoato, propile paraidrossibenzoato.Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.